Narra la leggenda che Giovanni Maria Visconti, divenuto Duca di Milano dopo la morte del padre Gian Galeazzo, avesse commissionato ad un monaco della Certosa di Pavia, celebre per le sue abilità di speziale, un potente veleno con l’intento di uccidere il fratellastro Gabriele Maria, allora Governatore del Ducato, di cui temeva la crescente popolarità. 

Il religioso, però, disobbedendo agli ordini del Duca, creò invece un buon liquore a base di erbe officinali di cui fece dono a Gabriele raccomandandogli di allontanarsi da Milano e salvandogli così la vita. 

Gabriele fu sempre riconoscente al monaco, che da quel momento gli fece pervenire ogni anno, in occasione del Natale, una bottiglia del suo distillato.

“Distillare è imitare il Sole, che evapora le acque della terra e le rinvia in pioggia”
– DIOSCORIDE –

Le tracce di quell’antica ricetta, perse nel corso dei secoli, sono state oggi riscoperte. 

Nato dal connubio tra l’amore per la propria terra e la consolidata tradizione dell’erboristeria certosina, Amaro Carthusia si configura come una rivisitazione di quel celebre infuso di erbe: un bicchiere di storia da condividere con gli amici in occasioni speciali.

Amaro Carthusia. Spirito senza tempo.

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